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Regisole
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Il mwegRegisole era una statua equestre bronzea tardoantica, già conservata a mwewPavia.
Contents
• Note
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Storia e descrizione
L'origine della statua non è chiara: se alcuni ipotizzano che si trattasse del monumento al re ostrogoto mwfwTeodorico il Grandecite-ref-1[1], fuso all'inizio del VI secolo, secondo altre fonti portato ad mwhaAquisgrana da mwhqCarlo Magno e posto vicino alla mwhgcappella palatina (atto criticato da mwhwValafrido Strabone nel suo mwiaDe imagine Tetrici, essendo Teodorico mwiqariano)cite-ref-12-2-0[2]. Secondo il cronista mwjgRiccobaldo da Ferrara (1246-1320), la statua si trovava originariamente a mwjwRavenna e fu portata a Pavia da Carlo Magno, con l'intenzione di trasportarla ad Aquisgrana, ma una volta giunta a Pavia, il trasferimento non venne attuato e il Regisole rimase nella città lombarda. Secondo altre ipotesi, il gruppo equestre giunse a Pavia come bottino di guerra nel 740, quando mwkaLiutprando prese Ravenna, o nel 751, anno in cui la città fu conquistata da mwkqAstolfocite-ref-3[3]. Altri credono che l'opera, documentata dal X secolo, fosse originariamente posta nel mwlgPalazzo Reale e trasportata nella nuova sede in seguito a un'insurrezione popolare del mwlw1024, quando l'edificio venne distrutto, ipotesi avvalorata dalla testimonianza del geografo arabo Ibrāhīm al-Turtuši, che viaggiò nell’Europa centro-occidentale tra il 960 e il 965 e visitò anche mwmqPavia, il quale afferma di aver visto una grande statua equestre in bronzo posta presso una delle porte del mwmgPalazzo Realecite-ref-4[4]. Collocata quindi davanti alla mwnwcattedrale dopo il 1024, fu da allora uno dei simboli della città, raffigurato sul sigillo d'argento del Comune.
Doveva trattarsi comunque di un'opera tardoantica o dell'unico esempio di bronzistica monumentale del mwoqmedioevo italiano, fuso con la tecnica della mwogcera persa prima che andasse obliata, almeno in mwowEuropa occidentale.
Il nome derivò forse da "Rege[m] Solis", poiché ricoperto anticamente di dorature che riflettevano i raggi solari, oppure dalla posizione del braccio alzato che sembrava "reggere" il sole, o ancora dalla parola "regisolio", cioè trono regale. Secondo il cronista mwpqBenzo d'Alessandria, durante una guerra tra pavesi e ravennati, i primi avrebbero preso a mwpgRavenna il Regisole e l'avrebbero portato a mwpwPavia, mentre i ravennati, per vendetta, avrebbero strappato alcune lamine di bronzo dorato da una porta urbica di Pavia e, sempre tramite il mwqaPo, le avrebbero trasportate nella loro città. Il racconto di mwqqBenzo non ha trovato riscontri storici e va considerato leggendario, tuttavia ancora nel Quattrocento veniva dato un certo credito alla sua ricostruzione, tanto che nel 1435 il condottiero visconteo mwqgNiccolò Piccinino, dopo la conquista di Ravenna, inviò, tramite imbarcazioni, a Pavia due porte bronzee di età tardo romana (ora conservate nei mwqwMusei Civici) che secondo la tradizione erano state predate dai ravennati durante il leggendario assedio di Paviacite-ref-5[5].
Nel 1315, dopo la mwsqpresa della città, i mwsgVisconti portarono la statua a mwswMilano, ma la restituirono ai pavesi nel 1335cite-ref-6[6]. Dopo che mwuaGaleazzo II trasferì la sua residenza da mwuqMilano a mwugPavia, molti ospiti illustri della corte dei mwuwVisconti ne rimasero colpiti: mwvaFrancesco Petrarca ne parlò in una lettera al mwvqBoccaccio, e, più tardi, mwvgLeonardo da Vinci la ammirò nel mwvw1490, mentre visitava la città con mwwaFrancesco di Giorgio Martini.
Fu uno dei modelli a cui attinsero gli scultori del Rinascimento per far rinascere l'arte del monumento equestre. La statua aveva una mano sollevata come il mwwgMarc'Aurelio, e il cavallo teneva una zampa sollevata per evidenziare il dinamismo. Per ovviare però ai problemi statici, sotto lo zoccolo sollevato del cavallo un cagnolino in piedi sulle zampe posteriori faceva da decorazione e punto di scarico per il peso. Una soluzione analoga venne ripresa nel mwww1446 da mwxaDonatello per il mwxqMonumento equestre al Gattamelata a mwxgPadova, prima statua equestre del mwxwRinascimento.
Nel 1527, durante il mwyqSacco di Pavia, la statua venne trafugata da un soldato di mwygRavenna, un certo Cosimo Magni, che la fece caricare su una barca con l'intenzione di inviarla nella propria città; ma la nave fu fermata a mwywCremona per ordine di mwzaFrancesco II Sforza, e la statua, dopo essere rimasta a Cremona per cinque anni, venne infine riportata a mwzqPaviacite-ref-7[7].
Venne distrutta nel mwaw1796 dai mwbagiacobini pavesi (contro il volere degli occupanti francesi, che intendevano trasportarla in mwbqFrancia), desiderosi di sbarazzarsi di ogni simbolo della monarchia presente in città. L'abbattimento della statua, osteggiato dalla maggior parte dei cittadini, fu uno degli episodi che innescarono la mwbgrivoltà antifrancese di Pavia.
Nel mwca1809 l'amministrazione della città vendette i pezzi superstiti dell'opera, fino ad allora conservati in un magazzino, per finanziare alcune opere pubbliche.
Verso la metà degli mwcganni trenta del Novecento si decise di affidare allo scultore mwcwFrancesco Messina l'esecuzione di una copia del Regisole strettamente basata sulle riproduzioni antiche. Il nuovo Regisole, una statua bronzea alta 6 metri posta su una base di mwdatravertino, fu così ricollocato davanti al mwdqDuomo e solennemente inaugurato l'8 dicembre mwdg1937cite-ref-8[8].
Note
cite-note-11. ↑ mwgq(mwggmwgwEN) Saverio Lomartire, mwhamwhqLa statua del Regisole di Pavia e la sua fortuna tra Medioevo e Rinascimento (2008). mwhgURL consultato il 20 marzo 2019.
cite-note-12-22. ↑ mwigmwiwKarl Ferdinand Werner, mwjaNascita della nobiltà. Lo sviluppo delle élite politiche in Europa, collana mwjqBiblioteca di cultura storica, traduzione di Stefania Pico e Sabrina Santamato, Torino, Giulio Einaudi editore, 2000, pp.mwjg 83 e 268 e 409, mwjwISBNmwka 88-06-15288-2.
cite-note-33. ↑ mwlqSaverio Lomartire, mwlgmwlwLa statua del Regisole di Pavia e la sua fortuna tra Medioevo e Rinascimento (2008). mwmaURL consultato il 20 marzo 2023.
cite-note-44. ↑ mwnaGiuseppe Mandalà, mwnqmwngLa Longobardia, i Longobardi e Pavia nei geografi arabo-islamici del Medioevo. mwnwURL consultato il 18 ottobre 2021.
cite-note-66. ↑ mwrqSaverio Lomartire, mwrgmwrwLa statua del Regisole di Pavia e la sua fortuna tra Medioevo e Rinascimento (2008). mwsaURL consultato l'11 ottobre 2021.
cite-note-77. ↑ mwtamwtqmwtgLe guerre d'Italia dal 1521 al 1529 (mwtwmwuaPDF), su mwuqsocrate.apnetwork.it. mwugURL consultato il 13 agosto 2021 mwuw(archiviato dall'mwvaurl originale il 12 luglio 2021).
cite-note-88. ↑ mwwamwwqmwwgRegisole, Messina, Francesco – Opere e oggetti d'arte – Lombardia Beni Culturali, su mwwwlombardiabeniculturali.it. mwxaURL consultato l'11 ottobre 2021.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mw0qUna scheda sul Regisole (pdf)
• mw0wUna scheda sul Regisole, su chieracostui.com.